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Le erbacce: un pericolo da tenere sotto controllo

  • By ALFREDO TODARELLO
  • 02 Nov, 2017
rimozione di erbacce
Le erbe infestanti nell’orto o nei campi coltivati costituiscono un pericolo per le coltivazioni: infatti queste specie parassitarie sottraggono acqua e nutrimento del terreno alle specie piantate, e in alcuni casi vanno letteralmente a soffocare la pianta, favorendone la morte, specie se la pianta è giovane e appena trapiantata o germinata dal terreno.

Piante di origine spontanea portate dal vento

Le cosiddette erbacce o malerbe sono piante che crescono spontaneamente, specie nei periodi caldi, e grazie all’azione del vento diffondono ovunque i propri semi, sviluppandosi in modo rapido sulla superficie agricola, e andando a competere con la specie trapiantata in modo spietato per la conquista del nutrimento.

Provvedere in modo naturale alla sua rimozione diventa quindi una prassi fondamentale per il benessere del raccolto e del terreno stesso, il quale risulterà essere impoverito di elementi nutritivi in maniera drasticamente minore, lasciando così cibo sufficiente per lo sviluppo dei raccolti.

Nei paragrafi che seguono cercheremo di illustrare alcuni metodi – alternativi alla raccolta manuale e alla somministrazione di pesticidi – per rimuovere le specie infestanti in modo semplice ed efficace.

L'utilizzo di fiamme libere: il pirodiserbo

Un primo metodo molto semplice è costituito dall’utilizzo di fiamme libere, in modo da bruciare letteralmente le erbacce in superficie, ed eventualmente in una fase successiva procedere alla rimozione delle radici con una sarchiatrice meccanica.

Grazie alle elevate temperature generate da una fiamma si riuscirà in modo efficace ad eliminare anche gli eventuali semi non ancora sbocciati delle erbacce.

Utilizzare lo shock termico del sole

Il metodo che illustreremo ora ha sempre il calore come base; tuttavia questa volta non servirà nient’altro che un telo di plastica da stendere sulla superficie, lasciando che il sole surriscaldi il terreno per almeno un mese coi suoi raggi.

Il risultato finale sarà una disinfestazione naturale e profonda, anche fino a 20 centimetri sotto la superficie della terra.

La pacciamatura

La pacciamatura è una pratica molto utilizzata in campo agricolo, e prevede la protezione del suolo stendendo strati di fogliame di vario genere in modo uniforme: la foglia infatti ha la facoltà di preservare l’umidità superficiale del terreno, e conseguentemente di evitare un’irrigazione massiva con sprechi di acqua notevoli.

La pacciamatura ha infine il potete di prevenire l’attecchimento dei semi delle piante infestanti sul suolo, impedendo ad essi di penetrare nel terreno in profondità.
By ALFREDO TODARELLO 02 Nov, 2017
Le erbe infestanti nell’orto o nei campi coltivati costituiscono un pericolo per le coltivazioni: infatti queste specie parassitarie sottraggono acqua e nutrimento del terreno alle specie piantate, e in alcuni casi vanno letteralmente a soffocare la pianta, favorendone la morte, specie se la pianta è giovane e appena trapiantata o germinata dal terreno.
By ALFREDO TODARELLO 02 Nov, 2017

Già nella Roma antica, l’arte di decorare le siepi veniva utilizzata per ornare i giardini delle ville patrizie.

Nonostante il trascorrere dei secoli, ancora oggi questa pratica, chiamata anche arte topiaria, ha lo scopo di utilizzare arbusti, cespugli e piante di piccolo fusto per creare forme geometriche e figure umane e animali, grazie al semplice utilizzo dei giusti attrezzi e della fantasia di un giardiniere esperto.

Ma vediamo nel concreto alcuni esempi di arte topiaria classica utilizzata nella decorazione dei giardini.
By ALFREDO TODARELLO 24 Oct, 2017

Un mercato con una vasta offerta in termini di quantità e di tecnologia rende la scelta dei macchinari agricoli non semplice come sembrerebbe all’apparenza: molti infatti sono i parametri da tenere in considerazione, oltre alle specifiche tecniche di rendimento e ai costi di gestione.

Per questo motivo nei paragrafi che seguono cercheremo di tracciare una piccola guida alla scelta della macchina agricola ideale, in modo tale da svolgere al meglio le innumerevoli attività lavorative che costituiscono il mestiere di agricoltore moderno.
By ALFREDO TODARELLO 24 Oct, 2017

Per capire quando è il periodo giusto per la semina non basta solo affidarsi alle variabili climatiche e all’avvicendarsi delle stagioni: infatti una variabile che influisce enormemente sulla semina agricola, ma anche sui semplici prodotto dell’orto di casa, è la luna.
Oltre all’avvicendarsi delle maree, la fase lunare storicamente si associa infatti alla vendemmia, all’imbottigliamento del vino, alla semina di prodotti ortofrutticoli.

Sulla base di tali premesse, cercheremo quindi di capire quando e quali tipi di ortaggi si possono seminare in una determinata fase lunare, a seconda che questa sia calante o crescente.
By ALFREDO TODARELLO 05 May, 2017

L'idea di piantare un orto è tutt'altro che rara o limitata a determinate categorie di persone. Le ragioni che spingono un individuo a materializzare quest'aspirazione possono però essere molto diverse: la passione per la natura è, ovviamente, una delle motivazioni più diffuse, ma a questa se ne affiancano altre di carattere sociale ed ecologico. Coltivare direttamente sul territorio in cui si risiede, infatti, riduce le emissioni inquinanti legate all'industria alimentare, oltre a garantire la certezza di conoscere con esattezza ciò che finisce sulle nostre tavole.

Se quindi anche tu sogni di seminare il tuo orto privato, sappi che questo desiderio può diventare pura realtà! Tutto quello che ti serve sono un appezzamento di terreno (o un piccolo giardino), strumenti da lavoro adeguati e alcuni efficaci consigli, che scoprirai proseguendo la lettura.
By ALFREDO TODARELLO 12 Apr, 2017

La vite è una pianta arbustiva coltivata da secoli per la produzione del vino, talmente apprezzata già in epoche storiche passate che gli antichi greci e romani le dedicarono una raffigurazione mitologica, rappresentata prima da Dioniso e poi da Bacco.

Grazie alle sue caratteristiche uniche, oggi la vite è ampiamente coltivata in diverse parti del mondo. Il fusto di questa pianta, infatti, ha un'attitudine rampicante che la rende idonea a vari tipi di coltivazione su terreni di differente tessitura, da quella argillosa a quella sabbiosa.

Tuttavia, l'adattabilità della vite non esula il coltivatore dallo svolgere i necessari interventi di cura del terreno e della pianta stessa, partendo dalla giusta valutazione del suolo fino all'impiego di attrezzatura idonea. La corretta esposizione al sole rientra senza dubbio tra i presupposti più importanti da tenere in considerazione, poiché svolge un ruolo importantissimo durante il periodo di maturazione dell'uva.
By ALFREDO TODARELLO 29 Mar, 2017

Le operazioni relative alla potatura rientrano tra i presupposti imprescindibili per il corretto mantenimento dell'albero e dei suoi frutti, poiché implicano una serie di interventi capaci di indirizzare il ciclo di vegetazione e fruttificazione secondo precise necessità individuali.

Tuttavia, le modalità e soprattutto i tempi connessi a quest'attività variano di pianta in pianta, ognuna delle quali risulta avvantaggiata da determinate tecniche di taglio piuttosto che da altre. Vediamo insieme, quindi, quali metodologie di potatura sono più indicate per viti, olivi e aranci.
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