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Realizza un vigneto "fai da te" seguendo questi semplici passi

  • By ALFREDO TODARELLO
  • 12 Apr, 2017

Considerazioni preliminari

La vite è una pianta arbustiva coltivata da secoli per la produzione del vino, talmente apprezzata già in epoche storiche passate che gli antichi greci e romani le dedicarono una raffigurazione mitologica, rappresentata prima da Dioniso e poi da Bacco.

Grazie alle sue caratteristiche uniche, oggi la vite è ampiamente coltivata in diverse parti del mondo. Il fusto di questa pianta, infatti, ha un'attitudine rampicante che la rende idonea a vari tipi di coltivazione su terreni di differente tessitura, da quella argillosa a quella sabbiosa.

Tuttavia, l'adattabilità della vite non esula il coltivatore dallo svolgere i necessari interventi di cura del terreno e della pianta stessa, partendo dalla giusta valutazione del suolo fino all'impiego di attrezzatura idonea. La corretta esposizione al sole rientra senza dubbio tra i presupposti più importanti da tenere in considerazione, poiché svolge un ruolo importantissimo durante il periodo di maturazione dell'uva.

La fase della potatura

La potatura ha l'obiettivo di assicurare una produzione costante e di qualità. Ogni pianta necessita di aerazione e lo stesso vale per la vite: i tralci che non producono frutti vanno tagliati per lasciare spazio a quelli che, invece, risulteranno produttivi. In particolare, i vigneti necessitano di interventi di potatura ad hoc, almeno per quanto riguarda i tempi, che andrebbero eseguiti per tutta la stagione invernale, fino ai mesi di gennaio e febbraio.

Da questo punto di vista, gli strumenti maggiormente applicati per la manutenzione del vigneto sono costituiti da forbici pneumatiche a compressione oppure elettromeccaniche, attrezzate di una batteria non intercambiabile. La scelta tra questi macchinari dipende sempre dalle esigenze contestuali: nel caso in cui si disponga di un vasto assortimento di viti, le forbici ad aria compressa rappresentano un'opzione ideale, principalmente perché presentano il vantaggio di pesare meno (con un peso di circa 500 grammi) rispetto a quelle elettriche.

Come lavorare il terreno

La lavorazione del terreno in cui sarà piantato il nostro vigneto dipende dalle condizioni climatiche: se consideriamo il Meridione d'Italia, per esempio, dove le piogge sono molto meno abbondanti rispetto al Nord, è preferibile dedicare maggiore attenzione agli strati superficiali della terra ed evitare di superare i 10 centimetri di profondità (mentre nelle zone settentrionali è possibile spingersi fino ai 18 centimetri).

La trinciatura e la fresatura sono operazioni agricole che intervengono prevalentemente sulle parti più visibili del terreno e ciò spiega perché al Sud siano più applicate. Esse hanno lo scopo fondamentali di eliminare le erbe ingombranti in grado di sottrarre nutrimento ed energia alle viti circostanti.

Per realizzare il proprio vigneto è dunque necessario tenere costantemente conto di tanti fattori e avere a disposizione tutti gli strumenti e i macchinari necessari: fatevi supportare dai professionisti di Farò Aurelia e un risultato ottimale sarà assicurato!
contadino con furgone prepara il terreno per il vigneto
By ALFREDO TODARELLO 05 May, 2017

L'idea di piantare un orto è tutt'altro che rara o limitata a determinate categorie di persone. Le ragioni che spingono un individuo a materializzare quest'aspirazione possono però essere molto diverse: la passione per la natura è, ovviamente, una delle motivazioni più diffuse, ma a questa se ne affiancano altre di carattere sociale ed ecologico. Coltivare direttamente sul territorio in cui si risiede, infatti, riduce le emissioni inquinanti legate all'industria alimentare, oltre a garantire la certezza di conoscere con esattezza ciò che finisce sulle nostre tavole.

Se quindi anche tu sogni di seminare il tuo orto privato, sappi che questo desiderio può diventare pura realtà! Tutto quello che ti serve sono un appezzamento di terreno (o un piccolo giardino), strumenti da lavoro adeguati e alcuni efficaci consigli, che scoprirai proseguendo la lettura.
By ALFREDO TODARELLO 12 Apr, 2017

La vite è una pianta arbustiva coltivata da secoli per la produzione del vino, talmente apprezzata già in epoche storiche passate che gli antichi greci e romani le dedicarono una raffigurazione mitologica, rappresentata prima da Dioniso e poi da Bacco.

Grazie alle sue caratteristiche uniche, oggi la vite è ampiamente coltivata in diverse parti del mondo. Il fusto di questa pianta, infatti, ha un'attitudine rampicante che la rende idonea a vari tipi di coltivazione su terreni di differente tessitura, da quella argillosa a quella sabbiosa.

Tuttavia, l'adattabilità della vite non esula il coltivatore dallo svolgere i necessari interventi di cura del terreno e della pianta stessa, partendo dalla giusta valutazione del suolo fino all'impiego di attrezzatura idonea. La corretta esposizione al sole rientra senza dubbio tra i presupposti più importanti da tenere in considerazione, poiché svolge un ruolo importantissimo durante il periodo di maturazione dell'uva.
By ALFREDO TODARELLO 29 Mar, 2017

Le operazioni relative alla potatura rientrano tra i presupposti imprescindibili per il corretto mantenimento dell'albero e dei suoi frutti, poiché implicano una serie di interventi capaci di indirizzare il ciclo di vegetazione e fruttificazione secondo precise necessità individuali.

Tuttavia, le modalità e soprattutto i tempi connessi a quest'attività variano di pianta in pianta, ognuna delle quali risulta avvantaggiata da determinate tecniche di taglio piuttosto che da altre. Vediamo insieme, quindi, quali metodologie di potatura sono più indicate per viti, olivi e aranci.
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